Visualizzazione post con etichetta femminile. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta femminile. Mostra tutti i post

We can do it!





Sono al supermercato con Lucia – nella fascia-marsupio -, Tommaso – nel carrello – e Giacomo, che mi aiuta con gli acquisti. E’ tardi, c’è tanta gente e io devo fare veloce perché Lucia è particolarmente agitata e credo voglia anticipare la poppata.
A un certo punto a Giacomo scappa la cacca, dice che non può aspettare un minuto di più e ci precipitiamo nel bagno dei dipendenti, dove l’addetto alla macelleria lo fa gentilmente entrare anche se non si potrebbe.

Fratelli babysitter





Questa scena la devo proprio scrivere! Dovesse succedere che col passare degli anni me la dimentico, non me lo perdonerei ….

New balances





Settembre 2013: piccole e grandi rivoluzioni in famiglia. Ma, inaspettatamente, la rivoluzione più grande non è sta l’arrivo di Lucia. Quello era un avvenimento che ci aspettavamo, anzi, lo desideravamo con un misto di desiderio e timore, sapendo il carico di lavoro che comporta avere un bimbo piccolo da accudire, … e non sapendo ancora cosa vuol dire averne quattro sotto i dieci anni. Insomma, prevedevamo uno scombinamento e un riassetto dei nostri equilibri famigliari ….
Quello che non avevo minimamente calcolato era un altro cambiamento - altrettanto importante . che mi ha letteralmente frastornato: Cecilia sta diventando grande e chiede, un po’ alla volta, la sua libertà.

Umanizzare la quotidianità



Scrivo qui alcuni suggerimenti per vivere meglio gli impegni quotidiani e non lasciarsi travolgere dai ritmi frenetici di ogni giorno. O almeno provarci.
Sono piccoli spunti ricevuti da Wolfgang Fasser durante un piacevolissimo week-end a Quorle che mi hanno aiutato a trovare spazio per rigenerarmi e sentirmi più cittadina di questo mondo.
Il segreto per essere felice, ... o quantomeno "centrata" sembra essere questo: trovare spazi per ricevere nutrimento - e non solo affannarsi e consumare energie. 

Il mio regalo di compleanno



Ieri sono diventata un anno più saggia!
Mi hanno commosso i piccoli gesti da parte degli amici con cui abbiamo viaggiato in centro Italia per questo ponte, le parole del biglietto di William, e le attenzioni dei bambini, che ieri volevano farmi sentire una regina e hanno tutti collaborato a scaricare il camper, apparecchiare, sistemare casa, … qualcuno ha persino piegato gli asciugamani del bagno!

Mi è stato chiesto: “Ti senti arrivata?”.
Mi sento molto felice, appagata, e sento di aver ricevuto tanto dalla Vita. Ma non mi sento arrivata: sono contenta di avere ancora molti sogni da inseguire, e anche la convinzione di vederli realizzati, prima o poi.

Il regalo che vorrei è riuscire a fare le piccole cose di ogni giorno con amore e soddisfazione, e trovarci dentro la felicità e il senso della vita. Al lavoro, a casa, ovunque. Non lasciarmi passare questi anni così ricchi, talmente belli che a volte vorrei fermare il tempo qui ;-)

Per ricordarmi di questo impegno ho messo un post-it sul computer del lavoro con il nome della signora Marisa,  che ha raccontato a William dove si può arrivare se ci si fida dei propri sogni.

Lontano, ... fino a là.

E se il diluvio scende non ci bagnerà
coltiveremo questa terra da mangiare
ed è questa promessa che ci legherà
per poi accorgerci davvero
di essere arrivati fino a qua.

I linguaggi con cui trasmettere amore e fiducia ai bambini … e agli adulti




In questo periodo sto provando molte soddisfazioni a mettere in pratica i “linguaggi” dell’amore di marito e figli (N.B. Non ce n’è uno uguale all’altro!).
Li ho scoperti leggendo il libro di Ross Campbell e Gary Chapman, consigliato da un’amica e preso senza troppo entusiasmo in biblioteca.
L’entusiasmo è arrivato dopo. Leggendolo, ma soprattutto constatando di persona quanto faccia bene dedicare del tempo per mettersi in ascolto degli altri e fare qualcosa - per loro o con loro - che possa davvero dare calore e fare sentire il mio amore – scontato – di mamma o compagna.
Sembra banale, ma quello che ci fa sentire davvero che una persona ci vuole bene … non è uguale per tutti.

Earthing: la messa a terra del corpo umano per contrastare i radicali liberi.

Ho una carissima amica che insegna in una scuola materna. E’ piena di entusiasmo, idee nuove, creatività. Soprattutto: è appassionata del suo lavoro.
Mi ha raccontato che una volta è stata ripresa dalla direttrice della scuola perché aveva fatto togliere ai bambini scarpe e sandali (era estate) e li aveva invitati a ballare a piedi nudi sul prato del giardino.
Un vero peccato! Quella direttrice evidentemente non era al corrente dei grandi benefici che derivano dallo stare a piedi nudi a contatto con la terra, altrimenti noto come earthing.
Se il tema vi incuriosisce, su internet trovate di tutto. C’è un sito specifico dedicato ai benefici del contatto con la terra, c’è un libro molto dettagliato che riporta gli studi scientifici e ne prova l’utilità. Personalmente, ne ho sentito parlare per la prima volta leggendo un articolo su Biolcalenda.
Il nocciolo della questione è: al giorno d’oggi, chi di noi si toglie le scarpe per ritrovare quel collegamento elettrico con la Terra che secoli di “civiltà” (e di scarpe e di abitazioni isolanti) ci hanno fatto dimenticare?

Le fasi del travaglio



Per un parto naturale


Conoscere effettivamente ciò a cui si andrà incontro al momento del parto è molto utile sia per essere consapevole di cosa avviene dentro e fuori di voi, sia per viverlo senza troppe ansie. L’esperienza del parto resta indescrivibile, unica e meravigliosa, soprattutto se siamo noi mamme a scegliere come partorire, e non ci ritroviamo in balia del volere altrui.
Io ho avuto la fortuna di essere seguita da una bravissima ostetrica, ho volutamente evitato induzioni di parto, ossitocina, epidurale, e quant’altro. Consiglio a tutte di provare a vivere questo momento magico senza induzioni innaturali, e fidarsi della natura che ha predisposto già tutto per una nascita senza violenza  

Come inizia e quanto dura il travaglio


Equilibri




Domenica ho pescato questo angioletto. Mi raccomanda di trovare il mio balance.
Non a caso.
Perchè in questo periodo sento particolarmente forte il bisogno di trovare un equilibrio tra pulsioni molto diverse tra loro, spesso opposte. I due poli del mio mondo.
Non so dov'è "la verità nel mezzo", ma lo sto cercando.  E' una ricerca di ogni ora, ogni minuto.
Ultimamente questi sono gli opposti che mi interrogano:
  • far traboccare l'amore ... e la Vita, fino a desiderarne un'altra  / dedicarmi a me stessa e a tutto quello che devo ancora scoprire
  • restare  / viaggiare
  • staticità  /  movimento (cambiare lavoro, casa, paese ... o nazione)
  • sentirsi donna in tutte le sue dimensioni: madre, figlia, amante, ...
  • liberare l'energia (fare sport, pulire casa, creare ...) / rilassarsi sul divano: "l'ozio benefico" (sapendo che entrambe mi fanno bene)
  • vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo / dimenticarsene
E soprattutto:
  • scegliere le cose razionalmente / sceglierle con il cuore e con l'anima; razionalità / emozioni e sentimento. E anche quando scelgo per quest'ultimo, riuscire a seguirlo davvero!

Mamma, ma come fanno a mettere un massaggio in una busta?


Domenica scorsa abbiamo festeggiato i primi quarant'anni di Federica. Naturalmente la prima parte della festa, emozionante ed intensa, è stata fra sole donne. Abbiamo ballato scambiandoci emozioni ... un fiume di emozioni! Mi sono commossa pensando a quanto è stata generosa la vita con me. I motivi sono tanti. Il fatto di avere accanto amiche così speciali non è tra i meno importanti.
Tra i regali per lei: auguri, parole, carezze, .... e diversi trattamenti "benessere". I bambini dapprima erano molto scettici, e non capivano com'era possibile regalare un massaggio a qualcuno ... senza farglielo di persona. La sera stessa in cui abbiamo "acquistato" il buono all'Hammam li ho massaggiati io, tutti e tre, e molto bene. Poi ci mettevamo a turno sul lettone: uno di noi riceveva il massaggio che veniva fatto contemporaneamente su schiena, piedi e testa da tre persone (io e i 2 fratelli di turno).
Naturalmente, l'idea è stata apprezzata e già ripetuta.
Ora vorrebbero "inserire" una "busta con massaggio" anche nella loro lista per Babbo Natale (già scritta!), e fare, da grandi, i massaggiatori (dopo i pizzaioli e le rock-star).
Naturalmente, dopo tutto questo impegno, come minimo mi aspetto una busta con massaggio anche io ... per il mio compleanno ;)



Cosa fare quando superi la Data Presunta del Parto


Rimedi naturali per stimolare il travaglio

Anzitutto: calma e sangue freddo, ragazze! Non siamo noi a non essere normali, sono i medici (non tutti, ma la maggioranza) che iniziano a fare terrorismo psicologico se i loro conti non tornano! I libri di ostetricia dicono che il bambino è considerato “a termine” nel periodo che va dalla 38° alla 42° settimana, e allora perché propongono il ricovero e la stimolazione del parto già alla 40 – a volte alla 39?
Per tutelarsi, ovviamente.
E allora cerchiamo di tutelarci anche noi, provare ad evitare il parto indotto, e stimolarlo con alcune tecniche naturali.
Con una precisazione importante: io le ho provate tutte. E a volte con alcune, altre volte con altre, … anche i più ritardatari dei miei figli sono venuti fuori spontaneamente e naturalmente (sempre qualche giorno dopo la 41).

Frutta biologica biodinamica


 

Ops, forse abbiamo esagerato? Bhè, male che vada ne faremo marmellate, anche se tutta questa frutta è talmente dolce e saporita che non correremo questo rischio! Più probabile la fila davanti al bagno....  :P

Calici di stelle


E’ stata una piacevolissima serata da fidanzatini, brindando con calici di stelle alla luce del tramonto. Scenario da favola, musica dal vivo, degustazioni, discorsi tra noi che alternavano importanti progetti di vita a leggerezza e allegria.
Quella stessa sera, dall’altra parte del mondo, il mio nipotino newyorkese ha deciso di venire alla luce. Ora la Santa di Assisi che ho sentito tanto vicino quella Pasqua del ’99, lo proteggerà sempre.
E nessuno si ricorderà più del mio onomastico ;)

Travaglio e parto: come funziona


Sono già passati più di quattro anni dal mio ultimo parto, ma lo ricordo in ogni dettaglio. Non ho molta voglia di scrivere post relativi a questo argomento, ma mi impongo di farlo perché ho diverse amiche che stanno vivendo in questi mesi la loro prima gravidanza, e voglio passare loro quelle preziose informazioni che hanno aiutato me ad affrontare il parto con consapevolezza – e un po’ meno strizza!
Tutto quello che scriverò sul parto, sulle fasi del travaglio e sull’attesa del lieto evento – quando l’evento si fa attendere talmente tanto da non essere più così lieto - proviene dalle famose lezioni della mia amica ostetrica, di cui ho già parlato, e che non finirò mai di ringraziare.

Uscita libera




A volte è complicato, ma VITALE, trovare ogni tanto una serata solo fra donne, per farci due risate, per condividere le fatiche di ogni giorno, per capire che siamo più o meno tutte nella stessa situazione di tetris, per uscire dalla porta di casa sapendo che, per questa sera, non tocca a noi fare i piatti né mettere a letto i pargoli!

Scambini



Gli scambini, quelli istituzionali, li ho importati io nella provincia dalla metropoli milanese. Si sono rivelati subito un successone, a tal punto che nonostante le gravidanze, i bimbi piccoli, e tutti i numerosi impegni diurni e serali miei e di tutte le amiche, si sono sempre fatte, e con successo, almeno due edizioni l’anno (ben distribuite: al cambio armadi estivo e invernale).
In sintesi si tratta di uno scambio di vestiti (ma anche scarpe, borse, regali sbagliati, tazze, trucchi, prodotti per capelli ….).

Si muore quando si è finito di vivere



Alfin in spagnolo significa alla fine ma anche finalmente. Perdita e sollievo nella stessa parola. La morte è anche questo: è quando si è finito di vivere. In Così è la vita di Concita de Gregorio scopro che Alfinlibros è il nome di una casa editrice spagnola che pubblica esclusivamente libri che raccontano il lutto attraverso generi diversissimi, dalle fiabe per bambini ai trattati filosofici.

Una madre lo sa



Questo libro l’ho ricevuto in dono da una carissima amica, e da allora lo regalo spesso alle amiche che sono diventate mamme da poco. Leggerlo – e rileggerlo – mi conforta quando mi chiedo se sono davvero una buona madre. Mi fa sentire meno sola, mi fa ridimensionare i problemi.  Soprattutto: mi tocca l’anima.

Ciclicità femminile e fasi lunari


La nostra società “avanzata” occidentale non ritiene necessaria una trasmissione di conoscenze tra donne su tanti aspetti che ci riguardano e che viviamo ogni giorno.
A me è successo di conoscere quasi per caso tanti saperi sull’universo femminile, attraverso l’incontro con donne stupende, generose ed entusiaste nel diffonderli.
Questo post (e tanti altri) sono un piccolo passo per colmare, in minima parte, questa lacuna … almeno per coloro che passeranno di qui.
Pochi sanno, ad esempio, che la luna piena corrisponde alla fase femminile dell’ovulazione,

Profumo di primavera



E’ arrivata. La primavera di quest’anno mi sembra la più bella che abbia mai vissuto.
O forse no. Forse ogni anno che passa sono io a percepire di più i profumi nell’aria, a godere del sole finalmente caldo, del venticello gentile, dei colori degli alberi.
Questa primavera è unica : Tommaso usa un linguaggio forbito, canta a squarciagola ed è sempre allegro e sorridente; stento a riconoscere quel neonato dalla fronte sempre corrugata e indagatrice. Giacomo